Come coltivare il Plumbago come rampicante o ricadente

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Posted by Vigorplant | Posted in Il Mio Giardino, Il Mio Terrazzo | Posted on 04-09-2018

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coltivare il plumbago

Se volete decorare il terrazzo con tanti fiori ricadenti o desiderate coprire un gazebo con un rampicante, vi consigliamo di coltivare il Plumbago. Si tratta di un arbusto perenne originario dell’Africa del Sud, apprezzato per le sue nuvole di piccoli fiori azzurri che gli hanno guadagnato il nome di gelsomino azzurro. Può essere coltivato in vaso o in giardino e i rami possono raggiungere anche due metri di lunghezza. Può essere coltivato come rampicante, per coprire muri e pergolati, ma se viene posizionato in vaso sul terrazzo possiamo usarlo come pianta ricadente.

Una delle virtù peculiari del Plumbago è il lungo periodo di fioritura, che parte da aprile per arrivare fino a fine ottobre, donando i suoi colori per tutti i mesi caldi.

COLTIVARE IL PLUMBAGO: RESISTE AL CALDO MA ATTENZIONE ALLE GELATE

Terriccio per rampicanti VigorplantL’ambiente ideale per il Plumbago è caldo, esposto direttamente al sole. Può tollerare il freddo fino ai 5°C, quindi può crescere nelle regioni del nord solo se viene adeguatamente riparato nei mesi invernali con dei teli di tessuto non tessuto (tnt). Se viene coltivato in vaso è opportuno ripararlo in una serra in inverno.

Se viene coltivato in vaso possiamo utilizzare un substrato specifico per piante fiorite o per rampicanti. Sia in vaso sia in giardino, è molto importante evitare i ristagni d’acqua che sono molto pericolosi per il Plumbago.

Va concimato da maggio a settembre, nei mesi di fioritura, ogni due settimane, con un concimi liquido specifico per piante fiorite. Se viene coltivato in giardino possiamo invece optare per un fertilizzante a lenta cessione, da distribuire in autunno e all’inizio della primavera.

Se coltivato in vaso, va rinvasato ogni anno in primavera.

VUOLE MOLTA ACQUA, MA ATTENZIONE AI RISTAGNI

Il Plumbago ha bisogno di molta acqua per crescere: il terreno va tenuto umido in ogni stagione, e tra primavera e estate deve essere annaffiata ogni giorno, soprattutto se viene coltivata in vaso, dove il terreno tende ad asciugarsi più in fretta. Come abbiamo detto, prestate grande attenzione ai ristagni d’acqua: irrigate quindi soltanto quando il terreno è asciutto e se viene coltivato in vaso eliminate l’acqua in eccesso presente nel sottovaso dopo l’irrigazione.

La potatura del Plumbago va effettuata una volta terminata la fioritura, tagliando un terzo della lunghezza dei rami, sia allo scopo di mantenere le fronde ordinate, sia per garantire alla pianta una crescita più vigorosa la primavera successiva.

Il Plumbago è raramente attaccato da parassiti ed è molto resistente alle malattie. Gli unici problemi in cui ci si può imbattere coltivandola sono una clorosi fogliare, provocata da irrigazioni troppo ricche di calcio o un tipo di terreno sbagliato, e il marciume radicale provocato da ristagni d’acqua.

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