Come coltivare il Kumquat: il mandarino cinese

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Posted by Vigorplant | Posted in Il Mio Orto | Posted on 08-06-2018

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coltivare il Kumquat

Ci sono molti motivi per coltivare il Kumquat sia in vaso nelle regioni del nord, sia in giardino nei climi più caldi. Il Kumquat, o mandarino cinese, è una pianta di agrumi originaria dell’Estremo Oriente, che produce un piccolo frutto acidulo, molto usato nell’alimentazione in Cina, Giappone, Corea e nel sud degli Stati Uniti, come ingrediente per marmellate amare. Ma è anche coltivato per donare bellezza a un giardino grazie le sue grandi foglie lisce e luminose e naturalmente ai fiori e ai frutti. Una caratteristica interessante del Kumquat è che, rispetto ad altre piante di agrumi, è più resistente al freddo e può essere quindi facilmente coltivato anche nelle regione del nord Italia. Comunque è sempre bene cautelarsi dai pericoli del gelo: se il clima è rigido è meglio coltivare il Kumquat in vaso, per poi ritirarlo in una serra fredda durante l’inverno.

COLTIVARE IL KUMQUAT: ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE

Coltivare un Kumquat a partire da un seme può essere un’impresa ardua per chi non è molto esperto di giardinaggio e normalmente si acquistano delle piantine già cresciute, che possono essere trapiantate in giardino o in un vaso più capiente.

Per la coltivazione in vaso, scegliete un terriccio specifico per agrumi, curando in particolare il drenaggio: quindi posizioniamo in fondo al contenitore uno strato di biglie di argilla espansa, prima di mettere il substrato.

coltivare il Kumquat

All’atto del trapianto è consigliabile inserire nel terriccio un concime a lenta cessione specifico per agrumi, in modo da garantire alla pianta il necessario nutrimento durante il periodo vegetativo. Se avete intenzione di mangiare i frutti scegliete sempre prodotti organici, biologici e possibilmente autorizzati in agricoltura biologica.

La pianta va rinvasata ogni due anni, una occasione per sostituire parte del vecchio substrato ormai esausto.

Il Kumquat richiede parecchia acqua per crescere. È infatti necessaria un’irrigazione costante, specialmente nel primo anno dopo il trapianto: ogni settimana, soprattutto nel periodo della fioritura, avendo cura di non lasciare mai il terreno asciutto per troppo tempo. Se le giornate sono particolarmente calde e il vaso è posto in un luogo soleggiato, le irrigazioni vanni intensificate. Dopo ogni irrigazione, è importante non lasciare l’acqua stagnante nei sottovasi: è l’ambiente ideale per far proliferare le malattie fungine.

La potatura del Kumquat è un intervento delicato per questo tipo di pianta: va compiuta a maggio, e si tagliano solo i rami secchi o privi di fiore. Per quanto debba essere condotta con attenzione e cautela, una buona potatura saltuaria può essere utile sia per modellare le fronde della pianta, sia per lasciar respirare meglio le foglie tra i rami.

Il Kumquat, come molti agrumi, è una pianta molto fragile, sensibile al vento, al freddo e alle malattie fungine, spesso causate dai ristagni d’acqua nel sottovaso.

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