Come coltivare la Photinia: una esplosione di colori in giardino e sul terrazzo

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Posted by Vigorplant | Posted in Il Mio Giardino, Il Mio Terrazzo | Posted on 25-09-2018

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coltivare la Photinia

Se state cercando una pianta capace di donare colori brillanti in tutte le stagioni, vi consigliamo di coltivare la Photinia (Photinia x fraseri). Si tratta di un  è un arbusto sempreverde apprezzato per le sue fronde fitte e la sua rusticità: viene utilizzata generalmente per creare delle siepi ma può essere coltivata anche come cespuglio, nelle bordure in giardino oppure in vaso sul terrazzo. Ha la caratteristica di avere un fogliame lucido ed elegante e, in primavera, le foglie appena sbocciate si tingono di un rosso acceso, che dà un grande tocco di particolarità al giardino per tutti i mesi caldi dell’anno, fino a scurire e diventare verde scuro in autunno, spiccando tra le piante decidue ormai secche e spoglie. Sempre in primavera sbocciano delle fioriture composta da ombrelli di fiorellini bianchi.

COME COLTIVARE LA PHOTINIA, ANCHE IN VASO

La Photinia si adatta facilmente, cresce molto velocemente e tollera bene sia il vento sia lo smog, per questo viene usata molto spesso per le aiuole nelle città più trafficate.

Predilige ambienti soleggiati, ma cresce bene anche in posizioni in mezz’ombra più riparate. Se posizionata al sole produrrà un numero maggiore di germogli rossi. Ama il caldo, ma può resistere al freddo invernale, purché non troppo intenso.

coltivare la Photinia

Il terreno ideale per la Photinia dev’essere molto ben drenato, poiché questa pianta soffre molto facilmente di marciumi radicali.

All’atto del trapianto in giardino, possiamo arricchire il terreno con stallatico o un concime a lenta cessione. Dobbiamo ripetere questa operazione a fine inverno, prima della stagione vegetativa, sempre con un concime organico o, meglio, con un fertilizzante a lenta cessione o a cessione programmata.

Se viene coltivata in vaso possiamo usare un concime a lenta cessione all’atto del trapianto, per poi aiutare la pianta durante i mesi più caldi con un fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua per irrigazione ogni 15 giorni circa. La Photinia va rinvasata in un contenitore ampio e profondo ogni 2 anni, avendo cura di rimuovere il terriccio superficiale e sostituirlo con un substrato fresco. Per migliorare il drenaggio, depositato uno strato di biglie di argilla sul fondo del vaso.

QUANDO INNAFFIARE E POTARE

La Photinia è una pianta resistente ai climi secchi e non ha bisogno di molta acqua per crescere. Nel primo anno dopo la messa a dimora è bene prevedere annaffiature regolari, per favorire uno sviluppo rapido e rigoglioso. Quanto le piante sono adulte sono quasi autosufficienti e possono recuperare l’acqua dal terreno: bagnatela solo quando il clima è particolarmente afoso e sospendete durante l’inverno, lasciando alle intemperie il compito di irrigarla.

Se la Photinia viene coltivata in vaso, dobbiamo avere qualche attenzione in più, avendo cura di irrigarla quando il terriccio è completamente asciutto.

Come molte piante da siepe, la Photinia ha bisogno di essere potata ogni anno, per ordinare la sua crescita e stimolare lo sviluppo di nuovi germogli e nuovi fiori nell’anno successivo. Si consiglia di farlo in settembre, dopo che i suoi piccoli fiori bianchi sono appassiti. Mai alla fine dell’inverno, quando le gemme sono già pronte a sbocciare e potrebbero essere danneggiate. Più la pianta verrà rifinita, rimuovendo i rami di circa 30 cm, più offrirà germogli rossi l’anno successivo. Come tutte le piante da siepe a foglia larga, è meglio effettuare la potatura con delle cesoie e non con un tosasiepi elettrico che potrebbe rovinare le foglie.

Se la Photinia viene regolarmente potata, perché per esempio viene usata per realizzare delle siepi, le fioriture saranno meno abbondanti. Se invece viene coltivata come esemplare singolo offrirà ogni anno fioriture abbondanti.

Oltre all’indebolimento dovuto a un terreno in cui sono presenti ristagni d’acqua, la Photinia teme l’attacco di insetti come afidi, acari e cocciniglie, che si nutrono delle sue foglie e possono essere combattuti con prodotti specifici.

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