Come curare la Phalaenopsis: coltivare le Orchidee è facile se sai come fare!

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Posted by Vigorplant | Posted in La Mia Casa | Posted on 24-08-2018

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CURARE LA PHALAENOPSIS

Curare la Phalaenopsis e le Orchidee in genere non è un compito semplicissimo, specialmente indurla alla fioritura nel corso degli anni. La Phalaenopsis è una varietà di Orchidea tropicale, particolarmente apprezzata per la bellezza dei suoi fiori a forma di farfalla, con petali di colori diversi a seconda della specie, tra il bianco o tinte più vivaci come rosa, fucsia o giallo scuro, a volte anche maculati o striati. È relativamente facile da coltivare e longeva, con fiori che possono mantenere la loro freschezza anche per molti mesi.

Un altro buon motivo per coltivare una Phalaenopsis è che le sue foglie sono in grado di assorbire gli inquinanti indoor presenti nell’aria delle nostre case e di trattenerli all’interno della pianta. La Phalaenopsis è particolarmente efficiente con il toluene e lo xilene, due solventi utilizzati nelle vernici e negli adesivi.

CURARE LA PHALAENOPSIS: DOVE POSIZIONARLA

È una pianta d’appartamento (soffre sotto i 10°C) e può essere collocata all’esterno soltanto in estate, ma attenzione ai venti che potrebbero danneggiare i fiori.

terriccio ORCHIDEE VigorplantIn casa è il posto ideale per la Phalaneopsis deve essere luminoso ma riparato da un’esposizione diretta ai raggi del sole, che potrebbero bruciare le foglie. Per esempio dietro una finestra, con la luce filtrata da una tenda. Niente termosifoni, fonti di calore o venti troppo freddi: tutte condizioni che possono condizionare la corretta crescita della pianta, che predilige ambienti umidi.

In commercio le Phalaenopsis vengono normalmente vendute in vasi trasparente con dei pezzi di corteccia al posto del substrato di coltivazione: si chiama bark ed è adatto a trattenere l’acqua che le radici della Phalaenopsis possono assorbire nel corso del tempo.

Per stimolare la fioritura, è opportuno concimare la pianta con un fertilizzante specifico per Orchidee.

Poiché le radici tendono a crescere, va rinvasato ogni 2 anni, prestando attenzione a non danneggiare le fragili radici e a utilizzare un substrato specifico per Orchidee.

CURARE LA PHALAENOPSIS

ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE

Un’irrigazione sbagliata è spesso la causa dall’insuccesso nella coltivazione di una Orchidea. Se vi dimenticate di bagnarla va in stress idrico e se eccedete i ristagni d’acqua possono facilmente portare a malattie fungine.

Il modo migliore per irrigazione una Phalaenopsis è di riempire un secchio con acqua senza calcare (è sufficiente lasciare l’acqua a riposo per una notte per sedimentare sul fondo il calcare) e di immergere la pianta insieme al vaso. Non è un affogamento: siate delicati e fate attenzione a non fare uscire il bark dal vaso. Lasciate la pianta immersa per circa 15 minuti nell’acqua e lasciatela scolare per circa un’ora, in modo da far uscire completamente l’acqua in eccesso contenuta nel vaso. È molto importante: i ristagni d’acqua provocano marciumi radicali e malattie fungine.

Poiché è una pianta tropicale è anche molto importante vaporizzare le foglie: anche tutti i giorni nei giorni caldi estivi, ma almeno una volta alla settimana. Non vaporizzate i fiori per non danneggiarli.

DOVE NASCONO I PROBLEMI

La fragilità della Phaleaenopsis è tale da richiedere continui controlli per verificare lo stato delle foglie e dei fiori. Se la pianta non sta bene lancia sempre dei segnali: se i suoi boccioli dovessero cadere senza aprirsi significa che il posto è sbagliato e dovete spostarla in un luogo più caldo, più luminoso o più umido. Se invce fiori e foglie si afflosciano improvvisamente è probabile che abbia preso un colpo di freddo.

Se invece notiamo delle piccole macchie scure sulle foglie e sui fiori, questo può essere dovuto all’infezione di un fungo del genere Botrytis, uno dei tanti nemici naturali dell’Orchidea oltre a insetti come Acari, Afidi e Cocciniglie.

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