Come curare la Tillandsia: la pianta che cresce senza radici e terriccio

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Posted by Vigorplant | Posted in La Mia Casa | Posted on 07-09-2018

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Come curare la Tillandsia

Curare la Tillandsia è davvero molto facile poiché è una pianta che vive praticamente senza il nostro aiuto. Si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Bromeliacee (come l’Ananas) tipica del Sudamerica, dove è diffusa dalle foreste tropicali agli ambienti più aridi delle montagne andine. È capace attraverso le sue foglie sia di giovarsi dei raggi del sole sia di trattenere dall’umidità dell’aria l’acqua e i sali minerali necessari per il suo nutrimento, grazie ad appendici chiamate tricomi che coprono la pianta di una leggera peluria gradevole al tatto.

Grazie a questa capacità, la Tillandsia si rivela un partner utile anche per depurare l’aria delle nostre case: è infatti in grado di trattenere sostanze inquinanti come la formaldeide, i Pm10 e il fumo delle sigarette. Tutte queste caratteristiche la rendono una perfetta pianta di appartamento, che riesce a dare un tocco di originalità a ogni ambiente della casa.

Se la vostra Tillandsia viene ben coltivata, tra la primavera e l’estate all’eleganza semplice delle lunghe foglie può aggiungersi la bellezza dei fiori che, a seconda della specie, possono essere delle infiorescenze blu o delle brattee dal rosa molto acceso. Esistono infatti vari di tipi di Tillandsia: tra le più diffuse ricordiamo la Tillandsia usneoides che produce una cascata di lunghi rami molto sottili simili a dei capelli, la Tillandsia sparkler che ha invece foglie più grandi e genera in fiore viola al centro, la Tillandsia aeranthos simile alla sparkler ma con fiori più grandi e la Tillandsia cianea, forse le più diffusa nei centri giardinaggio, che produce una grande infiorescenza al centro sulle tinte del rosa e del viola.

Come curare la Tillandsia

 

CURARE LA TILLANDSIA: MEGLIO COLTIVARLA IN CASA

L’ambiente ideale per la Tillandsia dev’essere luminoso ma distante dall’esposizione diretta ai raggi del sole e molto umido. Si consiglia di coltivarla esclusivamente in ambienti interni, data la sua scarsa resistenza a temperature inferiori a 5°C e alle correnti d’aria fredda.

L’irrigazione, come abbiamo visto, è molto importante per la crescita della Tillandsia e va effettuata regolarmente, circa due o tre volte a settimana, vaporizzando l’acqua sulle foglie con un vaporizzatore. È necessario aumentare la frequenza nel periodo della germinazione, da aprile a settembre, e fare attenzione che l’acqua che vada ad accumularsi nell’incavo delle foglie, dove i ristagni creano un ambiente favorevole alla crescita di funghi che possono danneggiare la pianta.

Se è vero che molti esemplari di questa pianta possono crescere appoggiati a superfici inerti, alcune specie, tra quelle più voluminose, crescono meglio con un supporto di terriccio per Orchidee.

Oltre a una certa fragilità davanti al freddo e ai climi secchi, la Tillandsia può soffrire l’attacco di insetti come la cocciniglia, gli afidi e gli acari, che si possono riconoscere dalle macchie vistose portate dalla loro azione e che, una volta identificati, possono essere combattuti con prodotti specifici per le piante ornamentali.

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