Perché e come coltivare il Peperoncino in vaso e nell’orto

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Posted by Vigorplant | Posted in Il Mio Orto | Posted on 29-05-2018

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coltivare il Peperoncino

 

Coltivare il Peperoncino in vaso sul balcone o nell’orto in giardino è una delle attività più gettonate dagli italiani. Simbolo della cultura mediterranea, è una pianta molto versatile e le sue dimensioni e la sua adattabilità lo rendono in grado di crescere proficuamente sia in vaso sia in un giardino. All’esterno viene utilizzato anche per dare un tocco di colore alle aiuole con i suoi frutti.

COLTIVARE IL PEPERONCINO: TANTO TANTO SOLE

Il Peperoncino ha bisogno di molto sole e di molto calore per crescere: la temperatura a cui è esposto, dai 25 fino ai 30°C, può condizionare non solo la crescita del peperoncino ma anche la quantità di capsaicina che riesce a sviluppare. Più caldo fa, più il peperoncino diventerà piccante.

Riesce a crescere bene solo sopra i 15°C ed è per questo che il periodo ideale per la semina coincide con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

La crescita della pianta è rapida: con una temperatura media è di 20°C la germinazione avviene dopo 2 settimane dalla semina e già in estate è possibile vedere spuntare i primi frutti.

Se è coltivata in vaso, in inverno è necessario spostare la pianta in luogo riparato per proteggerla dal freddo.

Il terreno ideale per la crescita del Peperoncino deve essere leggero, soffice e non argilloso. Per la coltivazione nell’orto possiamo ricorrere a una concimazione con uno stallatico nel momento della pre-semina, senza aggiungere altri nutrienti in seguito. Per la coltivazione in vaso, possiamo utilizzare un fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua per l’irrigazione, avendo cura di scegliere un concime organico e bio.

Con i terricci Vigorplant possiamo anche coltivare le piantine direttamente nel sacco!

Le innaffiature vanno distribuite generosamente nel periodo della semina e della crescita: in ogni caso ogni volta che il terreno è asciutto.

Attenzione agli afidi e alle malattie fungine, spesso determinate da marciumi radicali causati dall’acqua stagnante nel sottovaso.

 

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